Attenzione all'acqua che bevi

Attenzione all'acqua che bevi

arsenico e cianuro nei rubinetti

Sono davvero tanti i comuni italiani che permettono la distribuzione di acqua inquinata ai cittadini


(PubliWeb) Sono davvero tanti i comuni italiani che permettono la distribuzione di acqua inquinata ai cittadini. Nelle cisterne pubbliche infatti oltre a micro batteri e sostanze varie, da tempo è stata scoperta la presenza anche di cianuro, che come tutti sanno è un potente veleno che se assunto in grandi quantità può provocare la morte. Ma l'elenco delle sostanze tossiche è lungo. E la situazione non migliora nelle acque imbottigliate.




Eppure molti non sanno quello che bevono e quello che usano per cucinare e lavarsi il viso. Certo, risolvere il problema non è compito del cittadino, ma visto che è possibile informarsi, sicuramente si può correre ai ripari. Innanzitutto, per fugare ogni dubbio, analizziamo periodicamente l'acqua che scorre dai nostri rubinetti e quella che acquistiamo al supermercato. Nelle farmacie sono in vendita delle striscioline con reagenti chimici che in pochi minuti possono dirci se la nostra acqua è potabile, se è sicura e quali sostanze contiene. Per purificare l'acqua poi il miglior sistema è la bollitura per almeno un minuto, seguono il sistema dei filtri con carboni attivi e l'aggiunta di sostanze disinfettanti come il cloro e l'argento ionizzato. Tutti i kit si trovano facilmente in commercio. Ma se vogliamo saperne di più leggiamo le informazioni contenute nei link di seguoto forniti.




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